Magdi Cristiano Allam

Editoriale

Così i ragazzi europei diventano tagliagole al servizio dell’islam

(Il Giornale) - Genitori, fate attenzione! Una mattina potreste svegliarvi e scoprire che la figlia o il figlio, poco più che adolescenti, sono scomparsi da casa. Vi potreste ritrovare in preda alla disperazione fino a quando, più o meno dopo una settimana, riceverete una telefonata da un numero sconosciuto in cui lei o lui vi comunicheranno con voce ferma: “Mamma e papà, sto bene. Ho finalmente realizzato il mio sogno. Sono nello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) e dedicherò la mia vita per la vittoria della causa dell’islam. Non tornerò mai più a casa”.

È quello che fecero lo scorso maggio due britanniche di 16 anni, le gemelle Salma e Zahra Halane, di famiglia islamica, residenti a Manchester. Sui profili Twitter una ha scritto: “Ci preparavamo a diventare medici, ora ci addestriamo a uccidere”.

Anche il più giovane terrorista islamico, Younes Abaaound, 13 anni, cittadino belga di origine marocchina, è partito da Bruxelles in Siria lo scorso gennaio con il fratello Abdelhamid di 27 anni. Il padre ha detto che ai figli “è stato fatto il lavaggio del cervello” nelle moschee in Belgio. La medesima denuncia fatta dal padre di una ragazzina di 14 anni, spagnola di origine marocchina, dopo il suo arresto mentre si apprestava a imbarcarsi per la Turchia in compagnia di una diciannovenne, entrambe velate dalla testa ai piedi, arruolate dall’Isis...

di Magdi Cristiano Allam 25/08/2014 10:02:20